Umberto Eco: fondamentalismo ed espansionismo insito in alcuni monoteismi

Ora la minaccia viene da un progetto fondamentalista che si propone di islamizzare tutto il mondo conosciuto, arrivando sino a Roma (è stato detto)… Tutto questo induce a pensare che le grandi minacce transcontinentali vengano sempre da religioni monoteiste. Greci e Romani non volevano conquistare la Persia o Cartagine per imporre i propri dèi. Avevano preoccupazioni territoriali ed economiche ma, dal punto di vista religioso, non appena incontravano nuovi dèi di popoli esotici, li accoglievano nel loro pantheon. Sei Hermes? Bene, io ti chiamo Mercurio e diventi dei nostri. I fenici veneravano Astarte? Bene, gli Egizi la traducevano come Iside e per i greci diventava Afrodite o Venere. Nessuno ha invaso un territorio per sradicare il culto di Astarte. I primi cristiani sono stati martirizzati non perché riconoscevano il dio di Israele (fatti loro), ma perché negavano legittimità agli altri dèi. Nessun politeismo ha mai fomentato una guerra di grandi dimensioni per imporre i propri dèi. Non è che i popoli politeisti non abbiano fatto guerre, ma erano conflitti tribali in cui la religione non ci entrava. I barbari del nord hanno invaso l’Europa, e i mongoli le terre islamiche, ma non per imporre i loro dèi, tanto è vero che si sono rapidamente convertiti alle religioni locali. Caso mai è curioso che i barbari del nord, divenuti cristiani e avendo costituito un impero cristiano, si siano poi dati da fare con le crociate per imporre il loro dio su quello degli islamici, anche se in fin dei conti, monoteismo per monoteismo, si trattava dello stesso dio.
I due monoteismi che hanno scatenato invasioni per imporre un unico dio sono stati quello islamico e quello cristiano…

Umberto Eco

 

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