Quando l’ideologia annebbia la vista

Di Ivano Rho

Il mondo anglofono ha coniato il termine “regressive left” per indicare una certa sinistra che non tollera nessuna critica all’ Islam e che vede molto attivi anche tanti movimenti femministi che vedono nel hijab un simbolo di emancipazione femminile, arrivando addirittura a sostenere il ” World Hijab Day ” ignorando così milioni di donne nel mondo costrette ad indossarlo o che non lo indossano per convinzione ma solo per aver subito un indottrinamento infantile o per conformismo culturale e sociale, che altrimenti le vedrebbe escluse e mal giudicate nelle loro famiglie e società di appartenenza . Perchè ad Allah piace così…
Questa “regressive left” è ben presente anche qui da noi. Una sinistra che, e almeno su questo siamo d’ accordo, non risparmia critiche, dileggio e anche insulti alla Chiesa Cattolica, ma che poi si scandalizza per molto meno quando tocca all’ Islam essere sottoposto alla critica razionale o al semplice buonsenso. Una sinistra intellettualmente disonesta, che vede fascismo ovunque meno quello più evidente che gli si palesa sotto il naso. Come non fosse abbastanza, questa ” regressive left ” usa essa stessa mezzi censori e fascisti abusando di termini come tolleranza, politically correct, islamofobia, razzismo e fascismo, per tacitare qualunque critica e limitare così la libertà d’ espressione. Come dice il nostro amico Waleed Al-Husseini, giovane palestinese esule in Francia dopo essere stato arrestato e torturato in patria per il suo ateismo, “In Occidente se critichi il cristianesimo ti dicono che sei ateo. Quando invece, sempre in Occidente, parli di islam e lo critichi, ti dicono che sei razzista e islamofobo! Siamo vittime della nostra tolleranza all’ intolleranza”!

Ivano Rho

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *