L’Index Librorum prohibitorum

L’Index Librorum Prohibitorum è stato uno strumento della controriforma cattolica che per oltre quattro secoli ha bloccato la libera diffusione della cultura europea. L’index librorum prohibitorum giunse a contenere i nomi di gran parte degli spiriti più rappresentativi del mondo europeo moderno, di cui erano vietati uno o più testi, o addirittura l’opera omnia. L’elenco comprendeva migliaia di autori, fra gli altri, nomi della letteratura, della scienza e della filosofia come Francesco Bacone, Honoré de Balzac, Henri Bergson, George Berkeley, Cartesio, Auguste Comte, D’Alembert, Daniel Defoe, Denis Diderot, Alexandre Dumas, Gustave Flaubert, Thomas Hobbes, Victor Hugo, David Hume, Immanuel Kant, Jean de La Fontaine, John Locke, Karl Marx, Charles Darwin,  John Stuart Mill, Montaigne, Montesquieu, Blaise Pascal, Pierre-Joseph Proudhon, Schopenhauer, Nietzsche, Jean-Jacques Rousseau, George Sand, Spinoza, Stendhal, Voltaire, Émile Zola, oltre a storici come Edward Gibbon, Condorcet, Leopold von Ranke, Hippolyte Taine e Ferdinand Gregorovius. Tra gli italiani presenti nell’Index vi sono  scienziati, filosofi, pensatori, scrittori ed economisti:  Vittorio Alfieri, Pietro Aretino, Cesare Beccaria, Giordano Bruno, Gabriele D’Annunzio, Antonio Fogazzaro, Ugo Foscolo, Galileo Galilei, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Giulio Cesare Vanini, Francesco Guicciardini, Giacomo Leopardi, Niccolò Machiavelli, Ada Negri, Enea Silvio Piccolomini ( Papa Pio II), Giovanni Pico della Mirandola, Adeodato Ressi, Girolamo Savonarola, Luigi Settembrini, Niccolò Tommaseo, Pietro Verri, l’abate kantiano Antonio Rosmini e Vincenzo Gioberti. Tra gli ultimi ad entrare nella lista sono stati Simone de Beauvoir, André Gide, Jean-Paul Sartre, Alberto Moravia e il filosofo della non violenza Aldo Capitini. Formalmente l’Index librorum prohibitorum fu abolito formalmente da Papa Paolo VI nel 1966 , nel clima di rinnovamento della chiesa iniziato col Concilio Vaticano II. Eppure esiste ancora oggi una Guida bibliografica curata Dall’Opus Dei che recensisce e segnala al mondo cattolico i libri non più proibiti ma “sconsigliati”. Tra le vittime della nuova censura vi sono i filosofi Emanuele Severino, Karl Popper e Nicola Abbagnano; gli scrittori Albert Camus e Milan Kundera.

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