L’importanza dell’indagine storica su Gesù

Come abbiamo già avuto modo di affermare, tutte le religioni riteniamo siano un modo di guardare e interpretare il mondo che si contrappone ad un altro modo di conoscere il mondo che è il pensiero critico. In questa ottica, a nostro modo di vedere, il danno peggiore che ha prodotto la nascita del cristianesimo è stato interrompere quel tentativo iniziato in Grecia di conoscere il mondo che abbandonava il “mythos” per dar luogo al “logos”. La nascita del cristianesimo di fatto altro non fece che imporre nuovamente all’Occidente il “mythos”. Ripropose nuovamente la comprensione e l’interpretazione del mondo attraverso antichi miti mediorientali, ed, anzi, impedì di fatto l’utilizzo del pensiero critico attraverso la persecuzione dei pagani, fino agli inizi del VI secolo. E, successivamente, con cinquecento anni di inquisizione, a partire dal XII secolo, durante i quali pressoché tutte le eresie vennero estirpate. E fu fin dal principio una vera e propria imposizione perché, come sappiamo, al tempo dell’imposizione della religione cristiana come religione di stato da parte di Teodosio, solo una piccola percentuale della popolazione dell’impero era cristiana. E l’affermazione della nuova religione, supportata dagli editti teodosiani, dovette passare dalla persecuzione feroce dei pagani e dalla distruzione dei loro templi in tutto l’impero per riuscire nell’intento.

Oggi è vero che il cristianesimo non è più nelle condizioni di imporsi con la forza, ma non ne ha nemmeno la necessità, poiché, avendo da un lato pervaso profondamente la cultura occidentale e avendo un notevole potere economico, che gli deriva dalle immense ricchezze accumulate in duemila anni di storia, riesce ad avere comunque una grande influenza sui nostri destini sociali. E questa influenza quando la si vede capace di interagire con il governo politico del paese, da parte di un laico non può che essere vista come una ingiustificabile ingerenza.Ma c’è un altro e forse più importante argomento che non quello banalmente economico e sociale: Il dibattito tra fede e logos. Oggi il cristianesimo, che a noi appare un vetusto e anacronistico modo di guardare e interpretare il mondo, durante il dibattimento si rifugia nell’angolo imperscrutabile della “fede nella rivelazione” ponendo così fine a qualsiasi possibilità di confronto. È a questo punto che diventa importante smontare il falso impianto della rivelazione dell’antico testamento, della divinità di Gesù e magari anche della sua effettiva esistenza storica. Risulta chiaro quindi che questo intento è solo ed esclusivamente funzionale alla verità. E non unicamente della verità storica, che, come abbiamo già detto, è solo un mezzo più che un punto di arrivo. È per questo che si rende necessaria l’indagine storica sulle origini del cristianesimo.

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