L’Assunzione di Maria in cielo: l’ultimo dogma della chiesa (1950)

L’assunzione di Maria in cielo al termine della sua vita con l’anima e col corpo è l’ultimo dogma di fede della chiesa cattolica: “l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. Questo dogma mette fine ad una discussione teologica sulla figura di Maria iniziato nell’antichità e proseguito per tutto il medioevo da Giovanni Damasceno a Tommaso d’Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. La definizione del dogma fu voluta da Papa Pio XII che espresse solennemente la nuova verità di fede nel novembre del 1950 con la Bolla Munificentissimus Deus.

 

Definizione del dogma di fede:

«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

PIO XII, Costituzione  apostolica MUNIFICENTISSIMUS DEUS, novembre 1950

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