La Bibbia? Una storia in gran parte “inventata”, ce lo spiega l’accademico dei Lincei Mario Liverani in “Oltre la Bibbia”

Mario Liverani

“Gli ebrei, come del resto tanti altri popoli, si sono dati un mito delle origini nel momento in cui ne avevano più bisogno. Oggi, con evidente anacronismo, ma con qualche ragione, si potrebbero accostare quelle pagine del Vecchio Testamento a un documento di propaganda politica”

“Gli Ebrei avevano un loro piccolo Stato, il regno di Giuda, che attorno a Gerusalemme si estendeva su una superficie paragonabile a quella dell’Umbria: come altri staterelli dell’area, era assoggettato alla potenza egemone dell’epoca, l’impero babilonese. Si ribellò, ma gli andò male: i Babilonesi assediarono per anni Gerusalemme, la espugnarono e la distrussero. Il Tempio di Yahweh, il dio unico, fu abbattuto e il sommo sacerdote giustiziato assieme a una sessantina di notabili. La popolazione cittadina fu deportata in Mesopotamia. I contadini sparsi nelle campagne vennero invece lasciati sul posto: non rappresentavano un problema per l’impero”.

Secondo Mario Liverani, ordinario di storia del Vicino Oriente antico all’università di Roma e accademico dei Lincei, la Bibbia è in gran parte una storia “inventata”. Non esiste alcuna documentazione che possa provare la presenza di un popolo straniero nell’antico Egitto  e la cattività ebraica sotto i faraoni. Invenzione la storia di Mosè alla corte dei faraoni come tutti gli altri patriarchi, parimenti non ci fu alcun Esodo e alcuna peregrinazione quarantennale nel deserto. Sono altresì inventate le campagne e le conquiste di Giosuè, Gerico tra l’altro era in rovina da secoli. Molti dei popoli sterminati per ordine della divinità biblica non sarebbero mai esistiti se non nella fantasia degli scribi. Gerusalemme era una piccolo centro con qualche migliaio di abitanti e non avrebbe mai potuto ospitare un grande tempio quale quello attribuito a Salomone, la cui descrizione non risulta credibile. Molte storie bibliche  risultano  invenzioni degli scribi del re Giosia VII sec. A.C per scopi di pura propaganda politica.

Mario Liverani, OLTRE LA BIBBIA storia antica di Israele, Editori Laterza, Bari 2012

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18 comments

  1. Già Einstein diceva che la Bibbia è una invenzione, e come lui Liverani che dal cognome mi sembra un ebreo.
    Ma la loro potenza finanziaria è tanto grande che negli SU ogni camera d’albergo ha la sua bibbia nel cassetto.
    Anche i cattolici diffondono la bibbia in edizione purgata come fa comodo a loro.

    • Un classico cognome dell’Italia settentrionale. Einstein esprime a naso il suo parere, mentre l’archeologo Liverani illustra le ricerche in “campo”, effettuate anche personalmente, degli ultimi decenni.

    • Liverani è titolare della cattedra di storia del Vicino oriente antico nell’Università di Roma , è accademico dei Lincei e ha diretto scavi archeologici nei siti più importanti del Medio Oriente. Lei invece quali titoli ha caro signore?

      • Be,be! Non sono i titoli accademici che governano il mondo ma il buon senso delle cose. In realtà dice che Dio non esiste. Sono passati migliaia di anni, avere la presunzione di ritrovare reperti archeologici è un po’ illusorio. Non dico che ci siano o no. Può darsi cerca nei luoghi sbagliati. Tutto è possibile, testimoni non esistono se non attraverso l
        a lettura della bibbia.

    • E l’esperto che potrebbe invece parlare della veridicità della Bibbia chi dovrebbe essere, il Papa? Non ci sarebbe un lievissimo conflitto di interessi?

  2. Per fortuna c’è chi non crede…..almeno in Paradiso si starà più larghi. …Vi auguro comunque una vita felice in qualunque cosa voi crediate…Io credo in Dio e ne sono orgogli osa! !!

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