Il Trattato dei tre impostori

Trattato dei tre impostori

Stampato in Olanda nel 1719, si diffonde clandestinamente in Europa, acquistato a peso d’oro dai liberi pensatori. I tre impostori sono Mosè, Gesù Cristo e Maometto, colpevoli del tentativo di creare illusioni capaci di intorpidire le menti delle masse. Il Trattato dei tre impostori mette sotto accusa i fondatori delle tre grandi religioni monoteistiche e i loro rispettivi dei: Yahweh, Dio, Allah. E’ scandalo. La storia comincia però molto tempo prima, quando nel 1239 Gregorio IX accusa l’imperatore Federico II di aver dichiarato che il mondo intero è stato ingannato da tre impostori, Mosè, Gesù e Maometto e successivamente lo stesso Imperatore viene accusato di aver scritto per mano del suo Logoteta, Pier Delle Vigne il trattato “De tribus impostoribus” che voleva dimostrare questa tesi. Nessuno però vide questo libro per secoli, ma il suo fantasma attraversò il medioevo venendo attribuito di volta in volta a personaggi eterodossi, Machiavelli, Bruno, Hobbes, Spinoza. Fino a che nel 1719 viene pubblicato in francese a l’Aia il “Traité des trois imposteurs”. Il “Traité” pretende di essere una traduzione del mitico “De tribus impostoribus”, ma è chiaramente posteriore. Comunque, che sia stato pubblicato cinquecento anni dopo la sua redazione oppure scritto agli inizi del Settecento, in un epoca in cui la massa dormiva ancora un sonno dogmatico, appiattita sulle posizioni della Bibbia, questo libro fece eco al nascente e crescente spirito critico nei confronti delle Sacre Scritture.

 

 

“Sebbene tutti gli uomini siano interessati a conoscere la verità, sono pochi quelli che si avvalgono di questa facoltà. Alcuni non sono capaci di svolgere ricerche per proprio conto, altri non se ne vogliono accollare l’onere. Non ci si deve, perciò, stupire se il mondo è pieno di teorie vane o ridicole: niente è più capace di dar loro corso quanto l’ignoranza; questa è l’unica forza delle false idee che si hanno sulla Divinità, sull’Anima, sugli Spiriti e su quasi tutti gli altri concetti concernenti la Religione. Prevale l’abitudinarietà, ci si contenta dei pregiudizi inculcati fin dalla nascita e ci si rimette, per le cose più essenziali, a persone interessate, che ritengono legittimo sostenere arbitrariamente le teorie ricevute, che non osano distruggere, per paura di distruggere se stessi.”

Anonimo,  Trattato dei tre impostori

 

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