Il KRST di Pier Tulip

Pier Tulip

La Tesi mitica sull’origine del Cristianesimo

L’Ufficio dell’Inquisizione non ha mai permesso che potessero essere espressi dubbi o critiche al messaggio religioso cattolico. Il pensiero filosofico dell’Occidente è stato dominato da un ferreo controllo per evitare che potessero essere propagate idee contrarie al canone della religione, arrivando addirittura ad instaurare un clima di terrore che stroncasse sul nascere ogni esternazione eretica.
Questo dominio cattolico in campo filosofico e religioso è durato fino alla rivoluzione francese che ribaltò i rapporti di potere fra le classi dominanti e il popolo, facendo nascere già alla fine del ‘700 nuovi indirizzi filosofici e una critica alla teologia.
Fra i numerosi autori che si espressero criticamente nei riguardi del Cristianesimo è primieramente da nominare Charles Francois Dupuis, che, nella sua pregevole opera “Origine de tous les Cultes, ou la Réligion Universelle” del 1795, è il primo e fondamentale mitografo che abbia analizzato le antiche religioni inquadrandole appunto in una religione universale avente per oggetto il sole.
Nel fare ciò lo studioso francese ha utilizzato il metodo comparativo per illustrare le analogie e le corrispondenze fra gli elementi distintivi del cristianesimo e quelli di precedenti religioni.
Ogni persona ragionevole, non offuscata da preconcetti, non può non trovare estremamente calzanti quelle associazioni, ma esse non sono probanti e le tesi mitiche illustrate tramite comparativismo non sono mai state considerate rilevanti.

Fra le tante possibili associazioni che sono state formulate per individuare l’essenza del significato del racconto evangelico, tuttavia, una in particolare mi ha portato ad investigare più a fondo la possibilità che il Cristianesimo fosse una religione avente per oggetto il Sole e che i Vangeli fossero stati scritti in chiave di mito solare: si tratta della corrispondenza che è possibile rilevare fra l’iconografia della crocifissione e l’iconografia mitraica.

Alla luce delle sovrapposizioni individuate, che per sintesi tralascio di riportare e rimando ai miei lavori elencati in calce, mi è sembrato giustificato un approfondimento del messaggio evangelico che non tenesse conto di tutte le ricerche esegetiche fatte in passato, le quali avevano generato una molteplicità di profili della figura di Gesù dimostrando la scarsa affidabilità di un approccio esegetico in chiave storiografica.

La chiave di una decodifica allegorica dell’originale messaggio cristiano mi è stata suggerita da Raimondo di Sangro, il Principe Massone napoletano che prospettava una associazione della triade egizia alla Trinità cristiana; tesi già espressa da Dupuis e da altri antichi autori e abbandonata o dimenticata in seguito ad altre numerosi tesi sulla figura di Gesù svolte in chiave storiografica: l’idea di una figura allegorica era dura da far passare.
Una analisi del mito egizio, e una decodifica di esso in chiave di religione solare, come suggerito sia da Dupuis che da Acharya S, mi ha condotto ad investigare se fosse riscontrabile la presenza di questo mito direttamente nella trattazione evangelica.
Utilizzando la chiave che assegna alle principali divinità egizie, Osiride, Horus e Seth un ruolo ricoprente alcuni fenomeni del ciclo solare e, analizzati i vangeli tramite quella chiave di decodifica, la storia in essi narrata appare ben diversa da quella storicistica di un messia con fini irredentisti arrestato e crocifisso, come sembrava uscire dalla maggioranza delle tesi storiografiche.
Alla decodifica di numerosi passi canonici in chiave di mito solare come narrato nel mito egizio si è ben presto affiancata una ulteriore ed originale interpretazione dettata dal mito mitraico, come suggerito dall’autore David Ulansey nella sua opera “I misteri di Mitra”, che mi ha permesso di ipotizzare una profonda corrispondenza fra mitraismo romano e cristianesimo: il Cristianesimo nacque come evoluzione del Mitraismo, ovvero come una superstizione legata al fenomeno astronomico della precessione degli equinozi interpretato astrologicamente: l’astrologia era, e lo sarà fino a Galileo, il principale strumento di interpretazione dei fenomeni astronomici.
La mia analisi, però, non si esaurisce con l’ipotesi di questa origine astrologica del cristianesimo: gli indizi di una ritualità delle prime sette cristiane non corrispondente ai canoni successivi al concilio di Nicea, la presenza di numerose sette gnostiche già a partire dal primo secolo, gli indizi di un pensiero gesuano ermetico e iniziatico, convergono e rafforzano l’identificazione del cristianesimo primitivo come una religione non divergente dalle altre presenti duemila anni fa.
I vangeli raccontano il ciclo solare tramite l’allegoria della vita di un Uomo-Dio esattamente come gli egizi raccontavano la vita di Osiride e del figlio Horus.

In questo documento, rintracciabile on line, viene presentata la mia originale decodifica di alcuni passi dei Vangeli canonici in chiave di mito solare: I Vangeli erano (e sono) racconti allegorici.
La completa trattazione della mia tesi mitica è stata pubblicata in forma di saggio nel libro: KRST – Gesù un mito solare.
Il completo processo logico che ha portato alla formulazione delle mie tesi è narrato nel romanzo: Il Codice di Marmo.
Numerosi articoli relativi alla mia tesi sono stati pubblicati su due giornali:

http://www.altrogiornale.org/author/pier-tulip/

http://apocalisselaica.net/?s=Pier%20Tulip

 

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *