Emilio Bossi

Se Gesù Cristo non è mai esistito, come e perché fu e poté essere inventato o immaginato? È a
questa domanda che risponderà la parte presente del nostro lavoro, nella quale dimostreremo non
soltanto il perché e il come si produsse la favola cristiana, ma aggiungeremo una nuova e luminosa
prova a quelle già fornite contro l’esistenza umana, reale ed oggettiva di Gesù Cristo.
Imperocché, se dimostreremo che altri personaggi identici e non solo analoghi a Cristo lo precedettero
nella storia delle idee umane, sia nel tempo che nel concetto rappresentativo, e se dimostreremo
che i suoi predecessori, i quali gli fornirono tutti gli elementi della sua vita e del suo pensiero
e della sua missione, furono dei puri miti, avremo con ciò dimostrato non solo che Cristo è una
copia, ma un mito anch’esso, e conseguentemente che egli non è mai esistito se non nell’immaginazione
di coloro che hanno creduto in lui.
Cominceremo pertanto dal passare rapidamente in rassegna la vita e i miracoli degli Dei Redentori
che precedettero Cristo e dai quali è stato tolto verosimilmente il mito cristiano, poiché Cristo
non è che la ripetizione del medesimo tema mitologico.

I soli fatti storici che si attribuiscono agli Apostoli, quali il viaggio di san Pietro a Roma e la sua disputa con Simon Mago, l’incontro di san Pietro con Gesù e il famoso Quo vadis, Domine?, la morte di san Pietro, ed altri siffatti, sono narrati esclusivamente in libri dichiarati apocrifi dalla Chiesa stessa.
Lo stesso dicasi di Giuseppe e di Maria, genitori di Gesù Cristo, dei suoi fratelli, e di tutta la sua famiglia.
Circostanze, queste, le quali aumentano il significato del silenzio della storia intorno a Gesù Cristo, ed acquisteranno tutto il loro valore quando si vedrà che Cristo e Maria e gli Apostoli sono pure creazioni mitiche.
Emilio Bossi

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